domenica 2 marzo 2014

Carciofi (quasi) alla romana

Da piccola odiavo carciofi e finocchi cotti, non so perché. So solo che mi sono persa un mondo…

A casa nostra i finocchi si mangiano spesso gratinati al forno: tagliati a fette spesse, adagiati in teglia, salati, cosparsi di pangrattato, un filo d’olio e cotti a 190°C per una ventina di minuti.

Quanto ai finocchi, ci piacciono molto gratinati o farciti, ma da poco abbiamo scoperto questa ricetta che ci ha conquistato. Per quanto io l’abbia modificata un po’…

 

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La ricetta originale vorrebbe prezzemolo e mentuccia, che io non ho mai in casa (il prezzemolo non mi piace neanche), che andrebbero tritati insieme all’aglio. Onde evitare liti furibonde con l’uomo di casa che non mangia l’aglio, io taglio a metà lo spicchio e lo inserisco nel cuore del carciofo scavato.

Vi lascio la ricetta in parte rimaneggiata.

Per 4 persone:

  • 8 carciofi (bisognerebbe usare le mammole, io uso quelli con le spine);
  • qualche spicchio d’aglio da tritare insieme a mentuccia e prezzemolo;
  • olio evo;
  • sale e pepe;

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne, più coriacee, e lasciando abbondante pezzo di gambo (io non lo faccio perché altrimenti non riesco a chiudere il coperchio, dovrei usare un tegame a bordi alti invece che la padella). Eliminate la parte centrale “pelosetta”. Poi bisognerebbe lasciare i carciofi a bagno in acqua e limone perché non anneriscano, io non lo faccio perché li butto subito in padella e non mi piace l’acidulo del limone.

Aprite bene i carciofi e inserite il trito di aglio ed erbe aromatiche, o, come faccio io, lo spicchio d’aglio tagliato a metà (intero se pensate che il sapore sia troppo forte). Salate.

In una padella scaldate un po’ d’olio, deponete i carciofi a testa in giù schiacciandoli leggermente in modo che si aprano leggermente. Aggiungete un bicchiere d’acqua e coprite.

Lasciate cuocere per una quindicina di minuti assicurandovi che l’acqua non evapori del tutto, in tal caso aggiungetene.

 

Ripeto, la ricetta originale è diversa dalla mia. Ma così a noi piacciono moltissimo.

lunedì 10 febbraio 2014

Finto sushi

Tutto è iniziato a Natale con un regalo…

 

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L’aggeggino che vedete qua sopra si chiama Rice Cube, e servirebbe per preparare il sushi senza dover ricorrere al metodo tradizionale. Ma soprattutto partendo da qualunque tipo di riso (pare funzioni anche per carne cruda, patate, polpette di verdura varie…). In pratica per qualunque preparazione che necessiti di assemblaggio mediante pressione.

Il mio esperimento prevedeva la preparazione di un finto sushi partendo dal riso cotto col metodo tradizionale.

La ricetta per circa 24 pezzi di sushi:

  • 250 g di riso per sushi (l’originario va benissimo);
  • 350 ml d’acqua;
  • un pezzetto di alga kombu;
  • 3 cucchiai di condimento per sushi;

Lavare innanzitutto il riso sotto l’acqua corrente fino a che questa non risulterà trasparente. Metterlo in una pentola con l’acqua e il pezzetto di kombu e portare ad ebollizione il più rapidamente possibile, avendo cura di coprire il tegame. Togliere il kombu, abbassare la fiamma e lasciar cuocere coperto per circa 10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare riposare il riso sul fornello per altri 15 minuti. Trasferire il riso in una ciotola bassa e larga e aggiungere il condimento per sushi. Con un tarocco lavorare il riso per raffreddarlo e mescolare bene il condimento. Quando il riso avrà raggiunto temperatura ambiente sarà possibile utilizzarlo.

Io ho preparato i cubetti qua sotto…

 

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Finto sushi perché sono dei cubetti (e già quella forma non  è proprio tradizionalissima) farciti con Philadelphia, tonno sott’olio e senape con aggiunta di peperone arrostito.

Non che non ami il vero sushi, tutt’altro, ma in casa avevo solo quegli ingredienti…

I cubetti in primo piano hanno una farcitura di tonno e Philadelphia frullati mescolati con pochissima senape. Quelli sullo sono farciti con tonno e senape (molta di più) con l’aggiunta di un filetto di peperone arrostito condito con olio e sale adagiato in cima.

Semplici e molto buoni, li ho anche preparati per Capodanno.

Unico neo forse proprio il Rice Cube, che credo sia perfetto per tutte le preparazioni poco appiccicose che hanno bisogno di essere legate (e la pressione funziona a meraviglia in questi casi). Ma con il riso da sushi, che era già appiccicoso di suo, è stato un problema perché parte delle porzioni si appiccicava alle pareti del cubotto.

Tutto sommato però l’idea è molto carina e credo che lo riutilizzerò. Nel frattempo imparerò anche a usare la cuociriso…