sabato 24 novembre 2007

Cake au Chocolat d'Alain Ducasse et Sandra Avital


Dal momento che anche ai migliori capita di sbagliare :-), la scorsa settimana ho prodotto una quantità industriale di yogurt (con una certa incoscienza, su richiesta del fidanzato divoratore) e l’ho messo in barattoli di vetro un po’ troppo grandi perché di quelli da 150 ml ne avevo pochi. O almeno credo che sia stato questo l’errore, insieme probabilmente al fatto di aver lasciato i barattoli troppo a lungo sul termosifone.
In pratica ho combinato un pasticcio e mi sono ritrovata con un paio di chili di yogurt formaggioso. Che fare? Il fidanzato per l’occasione è diventato schizzinoso e ha dichiarato che non se la sentiva di mangiare a colazione del formaggio zuccherato.
Buttare tre litri di latte? Neanche a parlarne! Ho deciso quindi di provare a colare quel blob che avevo nel frigo. Risultato: una paio di bei barattoloni di stracchino cremoso e un po’ insipido. Che farne? Una bella focaccia di Recco!
Purtroppo non ho le foto della focaccia, ma posso dirvi che l’impasto che ho sperimentato per la prima volta non mi ha soddisfatto pienamente: sono riuscita a stenderlo sottilissimo, ma era un po’ biscottoso. Le proporzioni sono state:


  • 500 g di farina 00;
  • un bicchiere di olio ev;
  • due cucchiaini di sale;
  • acqua qb;

Il finto stracchino, opportunamente condito con un po’ di sale e un goccio d’olio (ma proprio un goccio) per renderlo più saporito invece non mi ha deluso.
Peccato che fosse molto cremoso e che quindi ne sia bastato veramente poco per farcire due focacce di 28 cm di diametro. Adesso ne ho ancora una ciotola in frigo. Ma il fidanzato ha promesso di mangiarlo: gli piace molto.
Chiaramente abbiamo invitato degli amici, e quindi alle cinque di pomeriggio mi sono ritrovata a pensare cos’altro preparare per cena.
Per fortuna c’è l’insalata (e per fortuna che la mia amica era a dieta, così l’ha apprezzata ancora di più) e per fortuna in casa avevo lievito di birra, mozzarella e pelati. Una bella pizza, che ha fatto felici i bambini (la focaccia un po’ meno…).
E come dolce? Avevo tutti gli ingredienti per fare la torta al cioccolato di Alain Ducasse, quella rivista da Sandra. Io chiaramente non avevo una teglia sufficientemente grande e ho dovuto ripiegare su di una ciambella.

Buonissima! Nella foto ho accostato le fette ad un mandarino perché secondo me una salsa al mandarino sarebbe l’accompagnamento ideale per questa torta. Adoro l’accostamento cacao/cioccolato – agrumi.
Adesso quella avanzata è conservata come consiglia Sandra: nella pellicola in un luogo asciutto. Se (!) dovesse durare un paio di giorni vi farò sapere se tiene bene.
Per favore, qualcuno mi aiuti! Forse sono incapace, ma seguendo i consigli della guida non riesco a inserire nuove pagine o a creare dei post che continuino in un’altra pagina. Devo scrivere sempre tutto di seguito, invece a me piacerebbe mettere le versioni francese e inglese in due pagine differenti. O quantomeno mettere solo l’inizio del post.
Poi mi piacerebbe anche inserire un elenco delle ricette mettendo solamente il link a destra… E io che pensavo di cavarmela con il computer…
A breve aggiungerò versioni inglese e francese, e completerò il post precedente con l’inglese. Abbiate pazienza…

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