Trattasi di post quasi ammuffito... il limoncello si fa -almeno, io l'ho sempre fatto- in inverno. E in effetti le mie cinque bottigliette stazionano in frigo da dicembre.
Dal momento che ogni anno le lamentele si sprecano perché ce n'è sempre troppo poco, stavolta ho deciso di fare una piccola scorta di liquore: due litri!
Che dire, io sono praticamente astemia! E mi sono anche stufata di regalarlo a personaggi che trangugiano Fragolino chiamandolo "vino".
Che dire, io sono praticamente astemia! E mi sono anche stufata di regalarlo a personaggi che trangugiano Fragolino chiamandolo "vino".
Insomma, da quest'anno riserva personale e per pochissimi eletti!

I limoni arrivano dal solito agrumeto calabrese in cui la frutta non viene assolutamente trattata. La ricetta invece è un arrangiamento delle migliaia che ho collezionato negli anni.
Per un po' più di due litri di liquore (io che sono maldestra ne ho sprecato un sacco nel travaso, non mi ero accorta che una bottiglia era già piena e ho continuato a versare):
- un litro di alcool;
- un litro di acqua;
- 800 grammi di zucchero;
- 12 limoni; Pelate i limoni e lasciate le scorze (solo la parte gialla, se riuscite) in infusione nell'alcool per circa tre settimane. Possibilimente in un luogo fresco e asciutto e al buio. Trascorse le tre settimane preparate uno sciroppo scaldando l'acqua e versandovi lo zucchero. Non è necessario avere l'acqua bollente, 40° bastano perchè lo zucchero si sciolga rapidamente.
Lasciate intiepidire e unite l'alcool filtrato (delle scorze avanzate non so mai cosa fare e le butto, se avete dei consigli li metterò in pratica il prossimo anno).
Imbottigliate e conservate al fresco almeno due settimane prima di consumare la bevanda. Chiaramente il limoncello va servito ghiacciato.