lunedì 8 novembre 2010

Berretto da cuoco o cappello?

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No che non sono impazzita, sto solo parlando delle origini del bonet! Tra l’altro, se qualcuno sa come inserire il circonflesso sulle lettere con Windows Live Writer me lo fa sapere???

Dunque, dicevo… il bonet. E’ uno dei miei dolci preferiti (adoro quelli al cucchiaio).

Quanto alle sue origini ci sono diverse teorie discordanti, diciamo che le due più accreditate. Una lega le origini del nome allo stampo in rame in cui il dolce veniva cotto, il bonet‘d cuisin-a (e qua mi sfugge la dieresi): il berretto da cuoco insomma. L’altra è invece quella ritenuta più attendibile nelle Langhe e lega l’origine del nome al fatto che il dolce veniva servito ad ogni fine pasto come “cappello” a tutto quello che ci si era sbafati. E infatti una volta fuori casa si usava indossare il cappello.

Diverse sono poi le versioni del dolce, perché quella monferrina, la più antica, non prevedeva l’uso del cacao, che oggi è quasi un “must”. Io chiaramente non potrei prepararne una versione light, quindi abbondo con il cacao.

La mia ricetta è questa:

- 500 ml di latte;

- 4 uova;

- 120 g di zucchero;

- 5 cucchiai colmi di cacao amaro;

- 100 g di amaretti sbriciolati;

- un goccio di rhum;

- zucchero per il caramello;

Scaldare il latte con il rhum e nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere a questo composto gli amaretti e in ultimo il latte. Preparare a questo punto il caramello (una decina di cucchiai di zucchero, ma io vado a occhio) e colarlo negli stampini monoporzione o nello stampo grande (da un litro). Versare il composto e cuocere a 150°C in forno a bagnomaria per circa 50 minuti gli stampini monoporzione, 1h e 20’ circa lo stampo singolo.

Questa è la ricetta, molto semplice e anche veloce da realizzare. E’ un po’ lunga la cottura ma non bisogna certo star lì a guardare…

Come avrete notato il blog ha una nuova veste, che però non mi convince del tutto, anche se la preferisco alla precedente. Sicuramente cambierò l’header, e poi aggiungerò qualche funzionalità. I colori mi piacciono ma il blog sembra la brutta copia di quello di Paoletta (che è bellissimo!), quindi mi toccherà rivederlo ancora. Ogni consiglio è, come al solito, mooolto ben accetto!