Confesso di non aver mai mangiato il midollo. Un po’ mi incuriosisce, ma non sono una carnivora convinta e fatico ad avventurarmi in qualcosa che vada oltre i tagli provenienti dai muscoli… Una volta mi è capitato di assaggiare, volontariamente, un timballo di riso con le animelle. Ero titubante perché ho sempre detestato le interiora, ma ho voluto provarlo comunque. Il gusto mi ha convinto, ma la consistenza delle animelle mi ha disgustato (ero ad un corso da cucina, ho potuto/dovuto toccarle con mano anche da crude). Non so perché ma se ci ripenso mi viene il voltastomaco. Per non parlare di come sono stata il giorno in cui le ho mangiate… Eppure il sapore era ottimo….
Detto questo, mi piacerebbe tanto provare una volta a fare un vero risotto alla milanese con tanto di midollo, ma non oso…
Ci siamo accontentati di un risotto “vegetariano” ma non per questo meno buono. Ottimo era innanzitutto lo zafferano usato. Se potete evitate le polverine che si trovano in giro, perché non si tratta di zafferano puro ma di miscele con fiori di altre piante o, peggio, derivati della carne, minerali, farine, coloranti… Quello che ho comprato io costava 7€/grammo, che non è pochissimo, ma con un quarto di quella quantità ho preparato un risotto per tre persone (con 300 g di riso).
Non so come siate soliti procedere per l’aggiunta dello zafferano: io di solito in una tazzina metto gli stimmi e li annaffio con abbondante brodo, dopo di che aggiungo il brodo aromatizzato al riso subito dopo averlo sfumato con il vino.
Le mie dosi (un po’ abbondanti) per tre persone:
- 300 g di riso Carnaroli o Arborio, l’importante è che sia di ottima qualità e tenga bene la cottura;
- 1,5 l di brodo (di carne o di verdure, come lo preferite);
- 1/4 di grammo di stimmi di ottimo zafferano;
- una cipolla bianca;
- burro;
- Grana Padano o Parmigiano;
- mezzo bicchiere di vino bianco;
Fate appassire in abbondante burro la cipolla affettata sottilmente, unite il riso e lasciatelo tostare. Sfumate con il vino bianco e non appena è consumato aggiungete poco per volta il brodo (nel mio c’erano due carote, due patate e una cipolla rossa).
Lasciate cuocere 15-16 minuti e spegnete il fuoco quando il riso è ancora piuttosto al dente. Aggiungete un pezzetto di burro e il formaggio e coprite affinché possa mantecare.
Io sono solita accompagnare i risotti con lo stesso vino che ho usato per sfumare. In questo caso avevamo finito il vino bianco ma in compenso avanzava una bottiglia di Berlucchi ricevuta in regalo parecchio tempo fa e che rischiava di essere sprecata…
2 commenti:
non ho trovato da nessuna parte del tuo blog una tua email o un profilo facebook per contattarti.. come posso fare? ciao
Bene, alla prossima provo a cercarli pure io:-) Ho provato lo zaferano in un risotto ma a me non ha colorato, strano vero? Ho usato la polvere, prodotto biologico, acquistato in un negozio di prodotti biologici... ma a me non ha colorato:-(( Credevo che così sarei andata sul sicuro e invece... un abbraccio e buon 2012!!
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