domenica 19 giugno 2011

E’ arrivata l’estate (forse)

Finalmente dopo settimane di pioggia quasi ininterrotta è riapparso uno splendido sole.

Ricetta più primaverile che estiva, ma era da un po’ che volevo provarla. Un risotto con asparagi e robiola. Asparagi surgelati, perché come al solito stazionavano in freezer almeno da un paio di mesi.

In compenso il riso era super: un mesetto fa sono capitata dalle parti di Livorno Ferraris e non ho potuto fare a meno di fermarmi alla Tenuta Colombara per comprare l’Acquerello. Mi era già capitato di assaggiarlo perché l’avevo trovato da Eataly, ma visti i prezzi (una decina di € al kg mi pare) avevo evitato di riprenderlo.

Nemmeno in azienda lo regalano, nemmeno comprandone 12 kg… Però siamo già scesi a 7,50€ per la latta da un kg, che secondo me è un’ottima idea-regalo che “fa fine e non impegna”… E sulla qualità del riso non si discute. Poi è inutile, la qualità si paga. Nessuno di noi lavora per la gloria (o forse pochi fortunati, ma io purtroppo non faccio parte di quel gruppo ristretto). Coltivare il Carnaroli è difficile, e avrà quindi un prezzo maggior rispetto alle altre varietà di riso.

La tenuta è bellissima, anche se a prima vista potrebbe sembrare un po’ in stato di abbandono, e la signora che ci ha accolto estremamente gentile e molto piacevole. Disponibilissima a fornirci tutte le informazioni del caso, per quanto io, reduce dall’operazione alle tonsille del giorno prima, non sia stata in grado di porle nemmeno una di tutte le domande che mi frullavano per la testa. Mi sono limitata ad annuire un paio di volte alle sue di domande (del tipo “conoscete già il nostro riso?” ecc…). Comunque mi riprometto di tornare e di visitare, se possibile, l’ecomuseo della risaia.

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La ricetta per tre persone:

- 270 g di riso Carnaroli;

- brodo di verdure (nel mio per 1,5 l d’acqua due patate,  una carota, una cipolla e una zucchina);

- burro;

- 1/2 cipolla (per me rossa di Tropea);

- 500 g di asparagi surgelati;

- una robiola (la mia era un’Osella);

- Parmigiano grattugiato;

- mezzo bicchiere di bianco (per me un Pinot nero frizzante, l’unico che avessi in frigo);

 

Preparate il brodo di verdure (o di carne, se lo preferite) e sbollentate gli asparagi. Nel frattempo preparate il soffritto con un po’ di burro e la cipolla tagliata a fettine sottilissime.

Scolate gli asparagi molto al dente, tenete da parte le punte e frullate il resto avendo cura di eliminare l’ultima parte del gambo che potrebbe essere un po’ filacciosa). Salate leggermente.

Aggiungete il riso alla cipolla che avrete fatto appassire nel burro e lasciatelo tostare. Bagnate con il vino bianco.

Una volta esaurito il vino aggiungete la crema di asparagi e iniziate ad aggiungere un mestolo di brodo alla volta, avendo cura di non aggiungerne troppo ma anche di non fare asciugare troppo il riso.

Verso fine cottura (a un paio di minuti, non di più) aggiungete la robiola mescolando bene in modo da scioglierla.

Quando il riso è pronto (al dente!) spegnete il fuoco. Spolverate con abbondante Parmigiano e aggiungete una noce di burro. Coprite e lasciate mantecare per un minuto o giù di lì.

Ottimo l’abbinamento con il Pinot nero usato in cottura.

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sabato 11 giugno 2011

Tonno impanato al sesamo

Quasi ci siamo: alle bruschette non sono ancora arrivata purtroppo, ma una bella bistecca di carne o di pesce adesso riesco a mangiarla. Impiego un po’ di tempo e alterno un boccone e un sorso d’acqua, ma direi che siamo a buon punto.

Sempre ricetta facilissima: ho impanato la fetta di tonno nel sesamo che avevo precedentemente bagnato con un po’ di olio extravergine e l’ho scottata sulla piastra bollente una quarantina di secondi per lato (la mia fetta era sottile, circa un cm). Un pizzico di sale ed è fatta.

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Il tempo di permanenza sulla piastra si può diminuire tranquillamente se piace il pesce crudo. Per me era il primo esperimento e ho ecceduto un po’ nella cottura, ma io adoro il sushi e di conseguenza il tonno crudo. Tutto dipende dai vostri gusti.

E’ stata una ricetta dell’ultimo momento e quindi non ho avuto tempo di prepararmi una salsina d’accompagnamento, ma per la prossima volta me ne studierò una giapponesizzante. Come accompagnamento un’insalata di sarset (valeriana!) è perfetta, secondo me.

mercoledì 1 giugno 2011

Bis

Abbiate pazienza ancora qualche giorno, non ho ancora smaltito i postumi dell’operazione e mangio solo cose morbide. Motivo per cui vi ri-propino le zucchine ripiene, vegetariane questa volta.

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Che poi, a ben vedere, a me le zucchine tonde mica piacciono granché: troppo acquose e poco saporite per i miei gusti. Ma sono sempre state il sogno di quando ero bambina e non le avevo a disposizione.

Hanno però un gran pregio queste zucchine, perché sono a prova di incapace: fallire nella preparazione è impossibile.

Questa volta le ho farcite con patate schiacciate, provolone ed erba cipollina. Ho fatto bollire due zucchine e una patata di piccole dimensioni. Scolate al dente le zucchine, ho proseguito la cottura della patata al microonde ancora per un minuto per ammorbidirla. Ho svuotato le zucchine e completato la cottura della polpa sempre al microonde. In un piatto ho unito questa polpa con la patata bollita e ho schiacciato il tutto con una forchetta, aggiunto del provolone piccante tagliato a pezzettini piccoli piccoli, regolato di sale e completato con un po’ di erba cipollina (fresca sarebbe stata l’ideale, ma io non ce l’avevo, quindi ho usato quella secca).

Una volta farcite le zucchine le ho infilate in forno a 200°C per una mezz’oretta.

Con quel paio di cucchiai di ripieno avanzato ho fatto invece un tortino aggiungendo un uovo. Mescolato per bene il composto, l’ho versato in uno stampino monoporzione imburrato e infornato insieme alle zucchine.

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Ora voi lo vedete così, ma appena l’ho sfornato aveva una bella cupola. Che inesorabilmente si sgonfiava ad ogni scatto…

Timo e maggiorana sarebbero stati perfetti per completare sia le zucchine che il finto soufflé, ma chiaramente ne ero sprovvista…