venerdì 29 luglio 2011

Buone vacanze!

Post assolutamente non mangereccio per augurarvi buone vacanze.

Ultimamente non mi sono cimentata molto in cucina perché ho la casa sottosopra: da lunedì iniziano iniziano i lavori di ristrutturazione, e l’allegra famigliola (due umani, due felini e due canidi) si trasferisce armi e bagagli dalla nonna per una quindicina di giorni…

Io lavorerò ancora la prossima settimana e poi sarò in ferie fino al 29. Dubito che avrò tempo di cucinare e fotografare, perché una parte consistente dei lavori tocca a noi (bisogna pur risparmiare!), ma a settembre dovremmo avere i bagni e la cucina nuovi, una nuova disposizione della casa, un nuovo pavimento e qualche nuovo mobile… e io avrò la mia cucina con la penisoletta, minuscola ma ci sarà. Soprattutto avrò una vera cucina con tutti i mobili nella stessa stanza, perché fino ad oggi ho avuto frigo, lavandino e piano cottura nella cucina originale, e il mobile contenitore con anche il forno in quella che sarà la sala da pranzo. Un casino!

Spero che possiate trascorrere delle vacanze serene, rilassanti, divertenti e ritempranti. Noi probabilmente riusciremo a prenderci due-tre giorni verso fine mese in cui caricheremo la moto e decideremo all’ultimo dove andare. Il che significa che andremo in Francia, probabilmente.

Dunque, io questa settimana avrò ancora il pc sotto mano e vi terrò d’occhio. E potrò anche rispondere ai commenti. Dalla prossima sarò desaparecida, ma vi penserò!

Buone vacanze a tutti, ci rivediamo a settembre!

Un abbraccio

Giorgia

giovedì 28 luglio 2011

Insalata gamberi, toma, peperoni e pesche

Eccomi giunta alla fine di questo lungo cammino di recupero dei post andati perduti…

Concludo con un’altra insalata, non me ne vogliate.

Stavolta magari riuscirò anche a scrivere un post completo e non dimenticherò qualche ingrediente per strada…

Diciamo che non sono stata molto accorta nel fotografare, perché ho perso qualche pezzo, ma posso garantirvi che c’erano tutti!

Ammetto che però dei peperoni si vede giusto uno sbaffo in cima alla foto e della toma non v’è traccia…

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La ricetta (se così vogliamo chiamarla) per due persone:

  • un cespo di insalata (quella che preferite);
  • mezza pesca;
  • una dozzina di gamberi;
  • un pezzo di toma di Lanzo tagliato a cubetti;
  • qualche fettina sottile di cipolla di Tropea;

Come per l’insalata precedente, sbollentate i gamberi surgelati o fate saltare per pochi minuti in padella quelli freschi sgusciati (quelli surgelati sgusciateli una volta cotti).

Preparate la toma, la cipolla, la pesca (tagliandola a spicchi sottilissimi) e lavate e asciugate l’insalata.

Unite tutti gli ingredienti, condite con un filo d’olio e un pizzico di sale… et voilà! Finito!

Anche quest’insalata, come l’altra, se servita in porzioni abbondanti, può essere un piatto unico leggero e saporito.

Insalata gamberi, feta, melanzane e pomodorini

Procedendo di questo passo dovrei riuscire a ripubblicare tutti i post.

Stavolta un piatto fresco che un po’ stona con il clima degli ultimi giorni. Io nel frattempo mi ero persa ad ammirare questa ricetta di Lory, che è sicuramente più adatta (e ho anche le fave di cacao!).

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Ricetta” per due persone:

  • un cespo d’insalata (quella che preferite);
  • mezza melanzana cotta al forno;
  • una decina di pomodorini;
  • una dozzina di gamberi (per me code di mazzancolle surgelate);
  • una ventina di cubetti di feta;
  • basilico;

Fate cuocere al forno la melanzana tagliata a metà a 200°C per una quindicina di minuti, pelatela, tagliatela a dadini, conditela con olio e sale e tenetela da parte.

Tagliate a spicchi i pomodorini, conditeli con olio, sale e basilico e tenete anche questi da parte.

Preparate il formaggio.

Sbollentate i gamberi se surgelati, se freschi sgusciateli e saltateli un attimo in padella con un filo d’olio.

Lavate e asciugate l’insalata, mettetela in una ciotola e unite gli altri ingredienti. Eventualmente condite con ancora un filo d’olio crudo, se proprio dovesse mancare, e regolate di sale.

La nostra era una porzione abbondante e ha fatto da piatto unico. Non so se l’abbinamento sia ortodosso, ma noi l’abbiamo accompagnata con un Cartizze… Bisognerebbe chiedere a chi ne sa di vino…

Crema di melanzane e yogurt di pecora

Ripubblico oggi questo post in particolare perché stamattina ho visto che Twostella ha pubblicato un interessantissimo caviale di melanzane (e nel frattempo citava proprio chi di noi ultimamente si era dedicato alle melanzane, e io modestamente mi ci dedicai parecchio!).

La foto è quello che è, ma nonostante questo e il mio attentare alla vita del fidanzato tritandoci dentro un intero spicchio d’aglio che avevo messo solo per insaporire e avrei dovuto togliere di lì a poco, la crema non era niente male. Dietetica soprattutto.

 

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La ricetta per quattro persone:

  • due melanzane tonde;
  • un vasetto di yogurt di pecora;
  • origano;
  • olio evo;
  • sale;
  • uno spicchio d’aglio;

Tagliate a metà le melanzane (dopo averle lavate!) e fatele cuocere in forno a 200°C per una ventina di minuti, o fino a che non saranno morbide. Vedrete che la buccia verrà via in un attimo solo tirando con le dita, senza nemmeno bisogno del coltello.

Tagliatene a dadini una piccola parte, che condirete con olio, sale e origano e frullate la restante insieme allo yogurt.

In una ciotola regolate di sale, aggiungete un filo d’olio, l’origano e l’aglio (lo spicchio intero o tagliato a metà a seconda delle preferenze, chiaramente tagliato a metà è molto più forte) e lasciate riposare.

Al momento di servire eliminate l’aglio (e non dimenticatevene come ho fatto io che per amalgamare ancora un po’ ho frullato tutto) e aggiungete le melanzane tenute da parte.

Ottima con un pane non lievitato tipo pita o naan ma secondo me è anche un eccellente accompagnamento per la carne alla griglia.

mercoledì 27 luglio 2011

Frullato alla pesca e yogurt di capra

Fortuna vuole che alcuni dei post deceduti fossero di una banalità sconcertante… per esempio questo frullato, che è stato una manna piovuta dal cielo in quei caldissimi giorni post-tonsillectomia in cui mi nutrivo esclusivamente di liquidi o quasi.

 

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La banalissima ricetta:

  • uno yogurt di capra;
  • un paio di pesche;
  • un paio di cucchiaini di zucchero;
  • un ciuffetto di menta fresca (che io non avevo);

Lavate e pelate le pesche e frullatele con lo yogurt e lo zucchero.

Servite freddo decorando con il ciuffetto di menta.

 

Probabilmente potreste mettere la ricetta in archivio per l’estate a venire, dato il tempo. Qui oggi 18°C e pioggia… tempo di polenta!

martedì 26 luglio 2011

Millefoglie di melanzane

Rieccomi, procedo a spron battuto per pubblicare tutti i post cancellati prima delle ferie (dall’8 agosto sarò in vacanza, ebbene sì, e sarò presissima dai lavori di ristrutturazione della mia casetta, ergo ricomincerò a cucinare a settembre!).

Arivoi la millefoglie di melanzane!

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La ricetta per due persone:

  • due melanzane tonde;
  • una mozzarella di bufala;
  • una decina di pomodorini;
  • un ciuffo di basilico;

Lavate le melanzane e tagliatele a fette sottili che farete cuocere in forno a 200°C per una decina di minuti.

Lavate e tagliate i pomodorini e tagliateli a spicchi, conditeli con olio, sale e origano (se vi piace).

Tagliate la bufala a fettine sottili e fatele scolare.

Una volta che le melanzane saranno cotte ungete una teglia con dell’olio evo e disponete a strati la fetta di melanzana, la mozzarella, i pomodorini. L’ultimo strato deve essere di pomodorini.

Infornate a 200°C per altri 15 minuti e una volta sfornato completate con un ciuffo di basilico.

Biscotti avena e farina di riso o finti Digestives

Rieccomi, mesta mesta, a riscrivere i post perduti. Me la sono anche un po’ cercata visto che non li avevo salvati…

Riparto da questi biscotti che avevo visto da Sigrid e che ho rifatto a modo mio cambiando dosi e ingredienti ma seguendo il procedimento.

 

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 Ricetta per 20 biscotti di circa 5 cm di diametro:

  • 70 g farina bianca;
  • 30 g farina di riso;
  • 100 g fiocchi d’avena;
  • 100 g burro;
  • 2-3 g sale;
  • 65 g zucchero di canna;
  • una punta di cucchiaino di lievito chimico;
  • un tuorlo;

Setacciate le farine con il lievito chimico.

Passate al mixer i fiocchi d’avena con lo zucchero fino a ridurli alla grana desiderata (io ho preferito lasciarli un po’ più grossi).

Lavorate il burro con il tuorlo e aggiungete i fiocchi. Per ultime le farine. Rapidamente.

Formate un salame, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo a riposare per qualche ora (anche tutta la notte).

Scaldate il forno a 180°C, prendete il salame e tagliatelo a fettine spesse circa 1/2 cm che disporrete sulla teglia.

Infornate per 10-12 minuti, fino a che i biscotti non saranno dorati.

 

Eccovi dunque la prima delle ricette misteriosamente scomparse… Spero di riuscire a riscrivere rapidamente anche tutte le altre, mi spiace tantissimo aver perso tutti i vostri commenti… sorry, adesso mi sono fatta più furba!

lunedì 18 luglio 2011

Problemi tecnici e scomparsa post!

Non so per quale strano motivo dal mio blog sono spariti gli ultimi 5-6 post...

Soprattutto, non mi sono rimasti nemmeno nella memoria di Windows Live Writer, quindi dovrò riscriverli ex novo (avrei potuto salvarne una copia in archivio, ma pensavo bastasse quella).

Lo farò al più presto.

Se qualcuno dovesse aver avuto lo stesso problema magari me lo faccia sapere, possiamo fare una segnalazione collettiva. Io intanto lo faccio presente a Blogger. O se avete idea di cosa possa essere successo…

Scusatemi, credo che impiegherò un po’ di tempo a pubblicarli nuovamente.

venerdì 1 luglio 2011

Arrosto di vitello con salsa al Marsala e tandoori masala

 

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Ultima puntata per quanto riguarda la giornata di fuoco nella mia cucina (domenica). Ma solo perché ho dimenticato di fotografare i peperoni arrosto…

Di nuovo una cottura a bassa temperatura, perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, permette anche ai negati come me di avere degli arrosti squisiti.

Ho voluto sperimentare una salsa un po’ particolare, un azzardo oserei dire, visto che ho abbinato al Marsala delle spezie indiane… ma il risultato è stato strepitoso.

Qualcuno avrà forse notato che nonostante il tandoori masala la salsa non è rossa. Spiegazione molto semplice, gli indiani usano per le preparazioni tandoori un colorante alimentare rosso, che io chiaramente non ho aggiunto.

Ricetta per 4 persone:

  • un pezzo di punta d’anca di vitello di circa 700-800 g;
  • una confezione di panna fresca (250 ml);
  • un paio di cucchiaini di tandoori masala;
  • mezzo bicchierino da whisky di Marsala;

Private il pezzo (o fatelo fare al macellaio) delle parti grasse (dovrebbero essercene ben poche) e legatelo (o fatelo legare).

Accendete il forno a 80°C (75 sarebbe l’ideale, ma il mio non scende sotto quella temperatura) e ponete a riscaldare la pirofila in cui farete cuocere l’arrosto.

Rosolate la carne in una padella con un paio di cucchiai di ottimo olio evo 3-4 minuti per parte (compresi i lati) e poi mettetela nella pirofila già calda. Lasciate cuocere per almeno tre ore.

Se volete preparare la salsa in anticipo e poi scaldarla (perché deve essere bollente) mescolate la panna con le spezie in un pentolino e fate addensare. Aggiungete il Marsala ed eventualmente regolate di sale. Le spezie in realtà sono già parecchio saporite, e due cucchiaini dovrebbero far sì che non ci sia più bisogno di salare ulteriormente.

Dovrete cercare di regolarvi in modo da sfornare la carne solo al momento di portarla in tavola, perché si raffredda molto facilmente. Tenete presente che 20-30 minuti in più su un pezzo così grande non sono nulla… E’ questo il bello della cottura a bassa temperatura!